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Archive for ottobre 2014

Sono stata cresciuta insegnandomi ad adattarmi e a far fronte a tutte le situazioni. La capacità di adattarsi e la flessibilità mi sono sempre state presentata come un valore, e sono sicura che lo siano. Sono quelle qualità che permettono di plasmarsi attorno al problema fino a non vederlo più, di assumere altre forme e superarlo, trasformarlo, farne addirittura un punto di forza.

Di sicuro aiutano a cavarsela superando una crisi o un momento di mutamento. Ti rendono inoltre capace di trovare da solo la soluzione migliore, senza stare troppo a chiedere o a contare sugli altri.

Rifletto però sul fatto che non sempre forse aiutano a vivere meglio, o a progredire. Io non mi sono mai accontentata. Eppure mi è sorta la paura di essere anche troppo adattabile: di essere così abituata a fare (solo) con ciò che ho a disposizione, che mi dimentico di ciò che voglio o che vorrei. Certo, aver cambiato 14 case in 16 anni non aiuta. E infatti ho in mente soprattutto tutto l’armamentario materiale attorno alle nostre vite, che però è quello che costituisce e delinea il nostro stile di vita e anche la nostra capacità di creare e fare, in una certa misura.

2014-09-02 17.30.37È questa involuzione? Nella sua lettura più negativa può essere una specie di sprofondamento nello status quo per cui si riesce a vivere con quello che si ha senza più ambire a meritare di più. Oppure, potrebbe essere solo l’estrema interiorizzazione del cambiamento continuo, che si propone come paura di investire nuovamente per poi dover smantellare. E la sensazione che l’investimento nel proprio entourage sia piuttosto uno spreco di energie. Credo sia semplicemente una delle varie facce e conseguenze della vita liquida. C’è chi, più giovane di me, non si porrà mai il problema, nemmeno alla mia età?

Non so, so solo che mi fa strano l’idea di avere una casa normale. Intendo, con delle COSE.

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